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Oggi cari lettori di Noibasilicata.it diamo una notizia di esattamente 1 anno fa. Era il 27 Novembre 2024 quando papà Mauro e mamma Silvana in attesa del loro figlio Donato, esattamente alle ore 2.00 di notte, dopo le prime doglie, iniziano la corsa dalla loro abitazione a Lavello verso l’ospedale di Melfi.

È una storia che è rimasta impressa nella memoria collettiva, un inno alla vita che si è consumato in pochi minuti lungo l’asfalto lucano. L’urgenza della nascita ha superato la distanza: alle 2.16 di notte, il piccolo Donato, impaziente di venire al mondo, ha sorpreso i suoi genitori, Mauro e Silvana, nascendo nella propria auto, proprio a pochissimi metri dall’ingresso dell’Ospedale di Melfi. Il loro viaggio da Lavello è diventato il luogo di un miracolo pieno di speranza, come testimoniato anche dalla dicitura “in auto propria” sul cartellino di dimissione.

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La prontezza di papà Mauro, che alle 2.30 ha allertato il personale, ha permesso un intervento immediato. L’estrema professionalità del primo soccorso, con l’aiuto del Dottor Vona e dell’ostetrica di turno, ha assicurato le prime, fondamentali cure a mamma e neonato, trasformando la paura in una gioia indescrivibile e un lieto fine da celebrare.

L’Ospedale di Melfi: un presidio indispensabile

Questo evento raro e straordinario riporta in primo piano il tema cruciale delle infrastrutture sanitarie. Nel Vulture Alto Bradano, con un bacino demografico che raggiunge circa 100.000 abitanti, l’ospedale di Melfi è l’unica e vitale speranza di assistenza. La sua posizione strategica e l’efficienza del suo personale sono essenziali, come dimostrato nel caso di Donato.

In questo contesto, la notizia più recente (datata 12 novembre 2025) rafforza il ruolo del presidio: la Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha approvato la proroga per almeno un biennio dell’attività del punto nascita di Melfi, avviando contestualmente un percorso di ulteriore potenziamento.

“Abbiamo scelto di mantenere attivo il punto nascita di Melfi – dichiara l’assessore Cosimo Latronico – perché rappresenta un presidio fondamentale per l’area nord della Basilicata, che altrimenti sarebbe penalizzata da distanze e tempi di percorrenza incompatibili con la sicurezza delle mamme e dei neonati.”

La misura è un passo in avanti nella riorganizzazione della rete dei punti nascita regionali e mira a garantire standard di sicurezza e qualità in linea con le direttive ministeriali, sfruttando anche i significativi investimenti infrastrutturali e tecnologici già realizzati nei reparti di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Neonatologia. La storia di Donato, un anno fa, è stata una corsa contro il tempo; la decisione di oggi della Regione è un’azione concreta per assicurare che la distanza da Lavello a Melfi non sia mai un ostacolo insormontabile alla sicurezza.

Ed ora a Donato e alla famiglia facciamo i nostri migliori auguri di Buon PRIMO compleanno dalla redazione di NoiBasilicata.it!