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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa di “SìAmo Lavello”:
La maggioranza di Governo fin dal suo insediamento dimostra la sua vera natura, quella di un cartello elettorale. Si sono messi insieme per vincere le elezioni e non per governare. Abbiamo occhi e orecchie per vedere e sentire cosa accade all’interno della maggioranza.
Sappiamo che ci sono tensioni interne. Assessori e consiglieri non condividono l’operato di un assessore in particolare, Raffaele Antonio Pettorruso. La sua ultima infelice uscita riguarda la questione dei “coriandoli” che hanno sporcato la fontana di piazza Matteotti. Un’uscita, nel suo stile, su Facebook, con minacce e l’annuncio addirittura di azioni legali.
Pettorruso va per conto suo, occupa spazi che non sono di sua competenza, anche quelli di prerogativa del Sindaco, carica che egli rincorre e sogna di ottenere dal lontano 2008 e forse, proprio in questi suoi atteggiamenti, cerca di dimostrare le proprie capacità, ovviamente secondo noi negative per la nostra comunità.
Con il suo atteggiamento crea tensioni tra le istituzioni, come con l’ultimo post, un’ennesima comunicazione non ufficiale, contro il Comitato Feste Patronali per la festa della Madonna, che ha costretto quest’ultimo a chiarire la questione con un proprio comunicato, cosa mai successa nella storia di Lavello.
L’assessore ha avuto anche l’ardire di rispondere con tesi e argomentazioni personali che dimostrano come egli agisca da solo senza preoccuparsi del pensiero altrui, a meno che le sue uscite non siano condivise dal resto della maggioranza o da una parte di essa.
Mai si sono verificate tensioni tra le amministrazioni precedenti e il Comitato Feste Patronali, al quale va la nostra piena e incondizionata solidarietà. In passato c’è stato sempre e solo dialogo e condivisione con chi si è occupato di portare avanti le nostre tradizioni, sempre ringraziati per il lavoro volontario che svolgono.
Ricordiamo ai novelli amministratori, e soprattutto al “Quisque de populo”, che il Comune di Lavello ha un obbligo istituzionale per la salvaguardia delle tradizioni locali, soprattutto in ambito religioso, sentimento molto profondo nella nostra comunità.
La presenza del Sindaco con la fascia tricolore alle processioni certifica proprio questo legame tra l’istituzione laica e quella religiosa, rapporto che non può e non deve mai mancare.
Evidentemente, per alcuni sono dettagli di poco conto.
Egregio assessore, perché non si attiva per fare la stessa cosa imponendo, per esempio, ai mercatali di dotarsi di scope e palette e pulire gli spazi assegnati alla chiusura del mercato quindicinale? Perché mandiamo i nostri operatori di ASTEA a pulire?
In tutto questo, la cosa che fa specie è il silenzio del Sindaco Carnevale. Sappiamo che è stato contattato dai membri del Comitato. Sappiamo anche che ha fatto una difesa d’ufficio per giustificare le “uscite infelici” del suo assessore.
Sindaco, Lei ha un problema dall’inizio di questa sua esperienza, l’aver imbarcato nella sua squadra personaggi che mal si conciliano con il fare amministrazione, irrispettosi dei ruoli e dei rapporti istituzionali.
Lei ha la responsabilità di aver scelto i propri assessori, si attivi nelle forme che sono di sua stretta competenza. Del resto, è Lei ad aver firmato il decreto di nomina”









